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La frutta e i romani

romaniAi tempi dell’Impero Romano, una parte considerevole dell’alimentazione era costituita da frutta e verdura.

Selvatica o coltivata, la frutta era considerata dagli antichi Romani una risorsa molto importante. Allora, infatti, molti cittadini, a prescindere dalla propria professione, coltivavano la passione di innestare la frutta per inventarne sempre nuove varietà, migliorando così i generi degli alberi da frutta. E con i frutti i Romani inventavano e sperimentavano ricette culinarie originali e assai gustose.

Il frutto della rosa, per esempio, ricco di vitamina C, veniva impiegato per preparare deliziose vellutate salate, ma anche per guarnire torte dolci, oppure ancora per ricavarne bevande rinfrescanti.

More e lamponi, invece, erano utilizzati per preparare essenze agrodolci e per cucinare gli arrosti, mentre i pinoli venivano usati nelle torte così come nei condimenti per carne e pesce.

Passando alla frutta secca, molto diffusi erano pistacchi, noci, mandorle e nocciole. Le mandorle, in particolare, venivano mangiate prima di bere il vino, perché si pensava che impedissero di ubriacarsi. Utilizzate in ricette sia dolci sia salate, le mandorle venivano spesso consumate insieme alla frutta polposa.

Per quanto riguarda, appunto, i frutti carnosi, i più diffusi all’epoca erano – tra gli altri – il fico, il sicomoro, la mela, la pera, la pesca, le nespole, le sorbe, la prugna, l’albicocca, la ciliegia, il dattero, l’uva, la melagrana, il giuggiolo, l’oliva, la carruba, il corbezzolo, il sambuco e la castagna.

Le mele, in particolare, venivano mangiate sia crude sia cotte, e in quest’ultimo caso venivano dolcificate con il miele o con la melassa; con le mele cotogne, poi, si produceva una specie di marmellata usata per confezionare dolci e biscotti. Anche le pere si mangiavano crude, cotte o bollite nel vino, e venivano impiegate nella preparazione di svariate pietanze. Le castagne, invece, venivano spesso lessate, arrostite o lasciate essiccare,  oppure ancora cucinate insieme al finocchio o utilizzate per preparare gustosissime zuppe.

30 Giugno 2018
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