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Il pane e i Romani: simbolo di un ceto sociale più agiato

Il pane per i Romani non era soltanto l’alimento base che oggi conosciamo, ma costituiva anche una sorta di status symbol, perché in principio era consumato unicamente da determinati ceti della popolazione.

Se nel III secolo a.C., il pane non era cibo consueto sulle tavole dei Romani, dal II secolo a.C. in poi divenne simbolo di civilizzazione. Poterlo consumare significava essere cittadini romani.

Bisogna fare a questo punto una distinzione tra il periodo in cui regnava la pace e quello in cui si era in guerra. Durante i periodi di pace, i contadini dediti all’agricoltura si nutrivano con legumi e cereali non lievitati. Le cose cambiavano durante i periodi di guerra. In quel caso il contadino che avesse avuto la possibilità di essere chiamato alla guerra come soldato subiva un avanzamento di ceto e passava alla condizione di cittadino.

Il soldato doveva quindi nutrirsi in un certo modo, con pane, carne ma anche fichi e vino. Il grano era dunque un simbolo di un ceto più agiato rispetto a quello del semplice contadino. Il cittadino godeva di maggiore benessere, tanto da potersi permettere di mettere da parte un po’ delle sue risorse alimentari trasformandole in pane, un pane duro e resistente.

Ma non solo i soldati potevano godere della condizione di cittadino e del privilegio di avere del grano da utilizzare per preparare il pane. Vi era anche il ceto della cosiddetta plebe cittadina, che godeva della distribuzione centrale del grano.

Inizialmente i cittadini romani dovevano provvedere da sé alla preparazione del loro pane. In seguito nacquero i fornai, persone che di mestiere facevano pane e lo vendevano agli altri.

Esistevano diversi tipi di pane. Questi erano differenti dai pani cui siamo abituati adesso. La loro caratteristica più tipica era la durezza dovuta a un impiego di farine poco capaci di legare l’acqua. I vari tipi di pane si differenziavano grazie a nomi che ne indicavano la destinazione. Il panis nauticus era ad esempio un pane preparato per i marinai, il panis militaris era quello destinato all’esercito.

Il pane divenne col tempo un alimento sempre più importante a Roma, tanto da essere persino raffigurato in affreschi e raccontato dagli scrittori dell’epoca.

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