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Il pane di farro, una tradizione dall’antica Roma

pane di farroLa storia culinaria dell’antica Roma è fatta di cibi, pietanze e preparazioni semplici, con ingredienti naturali e caserecci, che arrivano fino ai giorni nostri rimanendo sempre i piatti preferiti dei romani e dei turisti.

Particolare è la storia del pane di farro, realizzato a partire dal farro come materia prima.

Oggi come in epoca romana, il pane resta sempre l’accompagnamento principale di aperitivi, stuzzichini e secondi piatti, fino a costituire talvolta il piatto unico, nonché principale, quando viene condito e imbottito con formaggi e salumi.

A differenza di oggi, con la preminenza del frumento, il farro era il cereale più diffuso e utilizzato sia tra le case dei nobili patrizi che in quelle della parte più povera della società, i plebei.

La lavorazione dei chicchi di farro era molto più complessa di quella del grano: il farro poteva essere liberato dalla sua scorza più esterna solo dopo essere stato abbrustolito, mentre il grano può essere direttamente macinato.

Il pane di farro includeva, nella sua ricetta, un ingrediente innovativo per l’epoca romana: il lievito. Differentemente dal pane arabo, le pagnotte di farro venivano fatte lievitare prima di essere infornate, ottenendo così un interno morbido e soffice.

Nonostante il farro fosse l’ingrediente principale per il pane romano, esistevano comunque diverse tipologie di forme di pane, molte di queste legate ad un’appartenenza sociale ben definita.

Il pane siligianeus, ad esempio, creato con una farina meno raffinata, più vicina al chicco originale, era molto diffuso tra i ricchi patrizi. Le forme di pane destinate alla plebe erano invece il panis cibarius, secundarius o plebeius, diversi a seconda del grado di setacciatura della farina macinata.

Alcuni tipi di pane erano invece legati strettamente ad un piatto o addirittura ad una classe lavoratrice ben specifica. Questo era il caso del panis nauticus, consumato dai marinai, una galletta a lunga conservazione, o il panis militaris, destinato alle milizie romane.

Il panis hostearus veniva consumato solo come accompagnamento alle ostriche, e riservato quindi ai banchetti dei più ricchi. La tradizione culinaria romana è ricca di lasciti molto antichi che fanno ancora leccare i baffi oggi come allora.

19 Novembre 2019
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