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La carbonara è stata inventata dagli americani?

carbonaraLa ricetta della carbonara, storico piatto della tradizione culinaria italiana, è una delle più famose e rinomate in tutto il mondo. La sua popolarità è cresciuta così tanto da generare una diffusione capillare sulle tavole dei cinque continenti. È considerata emblema della cucina tricolore e, in particolare, di Roma.

Associare la carbonara alla città fondata da Romolo e Remo è un esercizio abbastanza semplice, quasi scontato, ma la storia di questo primo piatto si rivela assai più complessa di quanto chiunque possa immaginare.

La ricetta, secondo molte ricostruzioni, sarebbe stata brevettata durante il secondo dopoguerra, quando gli alleati americani entrarono nel nostro paese.

Gli statunitensi, infatti, disponevano di grandi quantità di alimenti sotto scatola, che venivano omaggiati agli italiani finiti in miseria dopo i bombardamenti e le vicende della guerra. In particolare, pare proprio che i romani furono i più gratificati da queste donazioni ed essendosi ormai ingraziati i soldati ex-nemici, ricevettero in abbondanza sia bacon, sia uova in polvere. La tradizione più accreditata vuole che gli abitanti della città eterna, sfruttando gli alimenti disponibili, prepararono per la prima volta la carbonara.

Ma un’altra versione della ricostruzione, solleva gli italiani dal ruolo di scopritori, per darlo direttamente agli americani. C’è infatti chi sostiene che furono proprio gli statunitensi a unire questi ingredienti per farne un piatto unico. Secondo tale tradizione, i militari rimasero colpiti dalla genuinità della pasta al pomodoro mangiata a Roma, ma provarono a creare un condimento tutto loro, sfruttando gli ingredienti a loro disposizione. Agli italiani spettò poi l’onere di perfezionarlo, sostituendo il bacon con il guanciale e le uova in polvere con quelle fresche. C’è da precisare che l’ipotesi di una Carbonara dai natali “a stelle e strisce” è tutt’altro che campata in aria. A rilanciarla di recente è stato infatti l’archeologo e storico della cucina Emilio Dente Ferracci, che l’ha descritta in un articolo pubblicato sulle colonne de “Il Messaggero”.

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