La pasta alla checca, seppur meno conosciuta, rientra nella lista dei primi piatti tipici della cucina romana: tutti la preparano, tutti la conoscono, ma spesso non sanno che si chiama così.
La pasta alla checca per molti è considerata un piatto tipico della stagione primaverile ed estiva, sia per il suo sapore fresco sia per i suoi colori, ma in realtà grazie alla sua estrema semplicità, velocità di preparazione e digeribilità viene consumata durante tutto l’arco dell’anno.
Per una buona pasta alla checca ciò che serve è:
- pasta preferibilmente corta come fusilli, rigatoni o penne, anche se molti utilizzano anche gli spaghetti;
- pomodoro;
- mozzarella;
- caciotta romana;
- olio extra vergine d’oliva;
In genere si tagliano a cubetti il pomodoro, la caciotta romana e la mozzarella; si mettono in una ciotola e si condiscono bene con olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Poi si prepara la pasta, si scola e si unisce al condimento, si mescola tutto e poi si aggiunge il basilico intero o tagliato a pezzi, un pizzico d’amore e fantasia. La pasta alla checca può essere servita calda o fredda in base alle preferenze.
E’ una ricetta che prevede l’utilizzo di pochi e semplici elementi, come la maggior parte dei piatti tradizionali della cucina romana popolare.
Il vero segreto della pasta alla checca sta proprio nella genuinità e nella freschezza dei suoi ingredienti e nella perfetta cottura della pasta che deve essere al dente.
Si può pensare che la pasta alla checca sia una semplice pasta all’insalata, in realtà è un incontro di sapori più raffinato, dove la presenza di tutti gli ingredienti è studiata ed equilibrata al fine di ottenere un gusto unico.
Ovviamente, come per tutti gli altri piatti, ne esistono varie versioni: alcuni aggiungono anche altri ingredienti come capperi, semi di finocchio, mozzarella di bufala, burrata, olive verdi o nere.
