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Mulsum, il vino al miele dei romani

Dopo l’acqua, la bevanda più apprezzata ed utilizzata dai romani nei tempi antichi era il vino. Filosofi e poeti romani come Orazio, Properzio e Seneca parlavano di esso come un vero e proprio rimedio contro gli affanni. Sostenevano che il vino fosse in grado di allontanare le preoccupazioni oltre che facilitare la guarigione della tristezza.

Una bevanda particolarmente apprezzata dai romani era il cosiddetto Mulsum, un vino al miele.

Si tratta di un vino arricchito da un composto di pepe, miele ed altre spezie. Già all’epoca, i romani precisavano di consumarlo con moderazione vista la presenza dell’alcool. Il vino al miele è ancora oggi molto utilizzato non soltanto come bevanda, ma anche come vera e propria medicina. La bevanda crea, infatti, una forte azione stomachica che favorisce la digestione e la comparsa dell’appetito.

La ricetta per la preparazione del vino al miele dei romani è semplice e veloce. Occorre infatti avere a propria disposizione solo tre ingredienti:

  • un litro di vino rosso di una buona qualità
  • 130 grammi di miele, il più adatto è il timo
  • un cucchiaio di pepe macinato.

Occorre versare il vino, possibilmente a temperatura ambiente, in un recipiente abbastanza largo e capiente ed aggiungere poi il miele. Per farlo sciogliere ed amalgamare bene al resto servirà utilizzare una frusta di metallo e mentre si mescola occorrerà aggiungere il pepe già macinato. Una volta che la spezia si sarà amalgamata per bene al vino è necessario versarlo dentro delle bottiglie di vetro e lasciarle riposare in frigorifero per qualche ora.

Se il Mulsum viene preparato il giorno prima, si potrebbe favorire l’aumento della sua gradazione alcolica proprio per via della presenza del miele. Essendo composto prevalentemente da zuccheri, il miele non addolcisce solamente il vino ma provoca anche una forte reazione chimica che fa aumentare di conseguenza la presenza dell’etanolo.

La quantità di miele è indicativa in quanto ci sono diversi fattori da tenere in considerazione quando si vuole creare il vino al miele dei romani. Il primo fra tutti è sicuramente il tipo di risultato che si desidera ottenere e su questo incide anche il sapore della bevanda alcolica che viene utilizzata. Nella maggior parte dei casi si è soliti però preferire un tipo di vino secco e non dolce proprio poi per l’aggiunta del miele che dovrà essere effettuata.

Per poter assaporare al meglio il Mulsum, il vino al miele dei romani deve essere servito fresco, mescolando accuratamente con un apposito cucchiaio di legno prima di versarlo nel bicchiere. Il pepe così non rischierà di rimanere solamente nel fondo e potrà diffondersi nell’intero composto. Alcuni consigliano inoltre di lasciar riposare la bevanda per almeno un mese per poi provvedere alla filtrazione prima di servirla.

Il gusto finale del Mulsum in bocca è particolarmente dolce, ma allo stesso tempo leggermente piccante e saporito proprio grazie alla presenza del pepe. Il gusto un po’ amaro del vino rimane invece abbastanza accentuato, non coperto dalla dolcezza del miele.

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